Il documento ufficiale rilasciato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale competente
Il certificato dei carichi pendenti attesta l'esistenza o l'inesistenza di procedimenti penali a carico di un soggetto presso le Procure della Repubblica italiane. È indispensabile per uso estero, lavoro, concorsi pubblici, cittadinanza e molto altro.
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Il certificato dei carichi pendenti è un documento ufficiale rilasciato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale competente. Attesta l'esistenza o l'assenza di procedimenti penali a carico di un soggetto iscritti nel registro delle notizie di reato (mod. 21 e mod. 44). È un documento distinto dal casellario giudiziale e dal certificato dei carichi pendenti amministrativi.
Attesta se a carico di un soggetto esistono procedimenti penali pendenti presso la Procura della Repubblica. Riporta i procedimenti iscritti nel registro mod. 21 (noti) e mod. 44 (contro ignoti riattribuibili). Non coincide con il casellario giudiziale, che riporta le condanne definitive.
Il certificato si richiede presso la Procura della Repubblica del Tribunale del luogo di residenza del richiedente o presso il tribunale in cui si vuole accertare l'esistenza dei carichi pendenti. In Italia esistono 29 Corti d'Appello e oltre 130 Procure, ciascuna competente per territorio. È possibile richiederlo anche online tramite il nostro servizio.
Per richiedere il certificato è necessario presentarsi personalmente o tramite delegato munito di delega scritta, documento d'identità del richiedente e marca da bollo da € 16,00 per ogni copia. In alternativa, è possibile effettuare la richiesta tramite raccomandata A/R o affidarsi al nostro servizio online.
I tempi di rilascio variano da Procura a Procura. In genere, per le richieste presentate allo sportello si attendono da poche ore a qualche giorno lavorativo. Le richieste inviate per posta o tramite servizi telematici possono richiedere da 5 a 15 giorni lavorativi a seconda del carico di lavoro della Procura competente.
Ogni copia del certificato è soggetta al pagamento dell'imposta di bollo pari a € 16,00, salvo i casi di esenzione previsti dalla legge (es. uso per procedimenti civili, uso volontariato, uso adozione). Il certificato non ha una scadenza formale, ma molti enti richiedono che non sia anteriore a 3-6 mesi dalla data di presentazione.
Per l'uso all'estero, il certificato in genere è richiesto con Apostille (per i Paesi aderenti alla Convenzione dell'Aja del 1961) o Legalizzazione (per i non aderenti). Alcuni paesi possono richiedere anche il visto consolare, presso una sede diplomatica presente in Italia. Spesso è richiesta anche la traduzione giurata nella lingua straniera di adozione del paese a cui è destinato.
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Il certificato dei carichi pendenti per uso estero è richiesto da autorità straniere, consolati e ambasciate per pratiche di visto, permesso di soggiorno, ricongiungimento familiare, residenza permanente o naturalizzazione in un Paese straniero. Deve essere apostillato o legalizzato e solitamente accompagnato da traduzione giurata. Paesi come USA, Canada, Australia, Germania, Svizzera e Gran Bretagna lo richiedono frequentemente.
Richiedi ora →Il certificato dei carichi pendenti per uso lavoro è richiesto da datori di lavoro pubblici e privati come requisito per l'assunzione, in particolare per posizioni che comportano responsabilità, gestione di fondi, contatto con minori o accesso a dati sensibili. È sempre più richiesto anche nelle aziende multinazionali per i processi di background check del personale.
Richiedi ora →Molti bandi di concorso pubblico – in particolare quelli per forze dell'ordine, magistratura, pubbliche amministrazioni, enti locali e sanità pubblica – richiedono il certificato dei carichi pendenti tra i documenti obbligatori. Il candidato deve dimostrare di non avere procedimenti penali in corso che siano incompatibili con il profilo richiesto dal bando.
Richiedi ora →Il certificato per uso amministrativo è richiesto in numerose procedure burocratiche: iscrizione ad albi professionali (avvocati, medici, commercialisti), ottenimento di licenze commerciali, autorizzazioni edilizie, partecipazione ad appalti pubblici, e in generale per pratiche dinanzi a enti pubblici che richiedono la verifica dell'assenza di procedimenti penali pendenti.
Richiedi ora →Il certificato dei carichi pendenti per uso cittadinanza è uno dei documenti necessari per la presentazione delle istanze di acquisto della cittadinanza italiana per matrimonio (art. 5 L. 91/1992) o per residenza (art. 9). Il Ministero dell'Interno lo richiede unitamente al casellario giudiziale per verificare l'assenza di condanne e procedimenti penali a carico del richiedente straniero.
Richiedi ora →Con l'entrata in vigore del Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017), molte organizzazioni di volontariato e associazioni no-profit richiedono il certificato dei carichi pendenti ai propri operatori, specialmente in caso di attività con minori, disabili, anziani o soggetti vulnerabili. In questi casi il documento è generalmente esente da imposta di bollo.
Richiedi ora →Il certificato dei carichi pendenti per uso emigrazione è richiesto ai cittadini italiani che intendono trasferire la propria residenza all'estero, richiedere il visto di lunga durata o iscriversi all'AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero). È spesso richiesto anche nell'ambito di procedure di riconoscimento della cittadinanza in Paesi di origine dei propri antenati.
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